Home Page Gallery Artist Exhibition Books st Catalogs Contact Us




SERGIO SCABAR




Nel silenzio delle cose

Place: Galleria Sottopasso della Stua - PADOVA - Italy

Duration: December 15, 2011 - January 22, 2012

Opening: Thursday December 15, 2011 at 7 pm



Si inaugura giovedì 15 dicembre alle ore 19.00 nella Galleria Sottopasso della Stua (Largo Europa) la mostra  “Sergio Scabar. Nel silenzio delle cose” .

Promossa dall’Assessorato alla Cultura – Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova -  l’esposizione, a cura di Enrico Gusella, si snoda attraverso una serie di fotografie caratterizzate da una forte impronta originale, dovuta alla particolare stampa alchemica ai sali d’argento, che conferisce alle immagini un’affascinante “sensazione di mistero e di silenzio”.

Nell’opera di Scabar vive una sorta di “teatro delle cose”, dove il fotografo costruisce mondi sempre diversi, creando così un autentico “mini palcoscenico” in cui ritroviamo presenze dove il buio crea atmosfere senza tempo. 

I protagonisti del suo “spazio teatrale”, sono oggetti semplici e quotidiani: bottiglie, libri, conchiglie e ciotole che, grazie ad un gioco di ombre e penombre,  acquistano un alone di mistero e di ambiguità. La luce, appena accennata, è volutamente proiettata su piccoli particolari e il buio che pervade le fotografie permette ai profili degli oggetti di impossessarsi di  una maestosità insolita.

La scelta del taglio fotografico è in linea con l’intento dell’autore teso a stabilire un contatto con lo spettatore; infatti, una delle condizioni primarie per la stessa fruizione dell’immagine fotografica è  l’osservazione da vicino. In questo modo la scala di grigi e le penombre delle foto stimolano una lettura non scontata o superficiale.

Le fotografie in mostra emergono dall’ombra svelando sfumature, luci morbide e atmosfere surreali; il risultato tende a un silenzio, crea stupore, quasi soggezione e rispetto, per uno spettacolo preciso e misterioso in cui la dimensione del tempo è orientata verso il passato.



Galleria Sottopasso della Stua
Largo Europa
Padova
Italy

for info:
Centro Nazionale di Fotografia
cnf@comune.padova.it
http://cnf.padovanet.it
tel:049 8204518 - 4519



SERGIO SCABAR



SERGIO SCABAR Nel silenzio della luce, 2011


Cidinôrs

Place: Museo Etnografico del Friuli - UDINE - Italy

Duration: December 4, 2011 - January 8, 2012

Opening: Sunday December 4, 2011 at 5 pm



Domenica 4 dicembre alle ore 17 si inaugura a Udine presso il Museo Etnografico del Friuli – Palazzo Giacomelli, via Grazzano 1 – la mostra fotografica Cidinôrs di Sergio Scabar.

Interverranno l’Assessore alla Cultura del Comune di Udine Luigi Reitani, il critico d’arte Angelo Bertani, il ricercatore Angelo Floramo e l’artista fotografo Sergio Scabar; verrà inoltre proiettato il video Silenzi di luce di Walter Criscuoli.

Gli scatti mostrati rappresentano prevalentemente oggetti comuni del Friuli; la mostra si sviluppa nelle diverse sale del Museo, lungo il percorso museale, quasi a confondersi con gli stessi oggetti esposti. 

Come dice il critico d’arte Angelo Bertani:
La fotografia di Sergio Scabar è una fotografia di oggetti e in questa particolare circostanza entra in silenziosa ma eloquente relazione con gli oggetti conservati nel Museo Etnografico del Friuli. Il rapporto che le immagini elaborate dall’artista goriziano intendono costruire con i documenti della cultura materiale friulana non è di tipo illustrativo o descrittivo quanto piuttosto analogico e metaforico: il fine che ci si prefigge è quello di far scaturire un’opportunità di ulteriore riflessione sul senso più autentico degli oggetti esposti così come su quello degli oggetti rappresentati in una relazione stretta, e quanto mai necessaria, tra passato e presente, tra storicizzazione e urgenza della contemporaneità. Le fotografie di Scabar, elaborate su toni bassi e profondi grazie a raffinate tecniche di sviluppo e stampa che le rendono uniche, si inseriscono con discrezione tra i materiali in esposizione e volutamente quasi si mimetizzano nel contesto. Sarà compito del visitatore attento scoprirle sala dopo sala e soprattutto riconoscere in esse un invito ad andare in profondità oltre ogni apparenza, a saper vedere oltre la soglia minimale della percezione, a riflettere sullo scorrere del tempo e di tante esistenze che proprio negli oggetti più umili e cari hanno lasciato traccia delle loro occupazioni, dei loro affetti e dei loro sogni. Tutto ciò non certo nel segno di un’acritica e sentimentalistica nostalgia, quanto piuttosto nella consapevolezza che l’arte ha senso proprio perché ci offre un’occasione di meglio comprendere la vita.


Museo Etnografico del Friuli
Palazzo Giacomelli, borgo Grazzano
Udine
Italy

for info:
museoetnografico@comune.udine.it
tel: 0432 271920



ANTONIO GIRBÉS



Delirious City

Place: Ivorypress Art+Books Space - MADRID - Spain

Duration: November 16, 2011 - January 7, 2012

Opening: Tuesday November 15, 2011



Delirious City is a work in progress. As Girbés himself has said, he is after ‘the construction of an excessive, unreal city out of time’ and to this end the artist culls fragments of architecture from his travels to Paris, Moscow, Naples, New York, Shanghai, Barcelona and Vienna.
  
Girbés’ work reworks the city planning and architecture of seminal names like Lluís Doménech i Montaner, Antoni Gaudí or Johann Fischer von Erlach, as well as contemporary architects like Norman Foster or the Russian architect Alexey Dushkin. ‘I reinterpret these bits of reality, bestowing them with a new function, distinct from what the architect planned for the original building’. Lines multiply and transform the perspective, as if they have gone through the prism of a kaleidoscope.
  
‘The outcome, often mistakenly believed to be a collage of various images, is always based on one single photo, which I still take with the same analogue camera I’ve always used’, Girbés explains. As a result, starting out from a snapshot captured on his Hasselblad, each image is scanned and meticulously processed by the artist to create divisions, repetitions and mirror plays.
 
This exhibition is another step in the work Antonio Girbés has been developing in collaboration with Ivorypress. The artist took part in the first series by C International Photo Magazine, as a member of the C Action programme and his work was included in the exhibition C on Cities curated by Ivorypress for the Venice Biennale in 2006. He was also selected for the project C Photo Real Venice, included in the 54th Venice Biennale 2011 with a large exhibition, also curated by Ivorypress, on the island of San Giorgio Maggiore in Venice.


Ivorypress Art+Books Space II
c/ Comandante Zorita 46
Madrid
Spain

for info:
space@ivorypress.com
http://www.ivorypress.com



CARLO BACH


CARLO BACH Senza titolo, 2011


O’Clock. Design del tempo, tempo del design

Place: Triennale Design Museum - MILANO - Italy

Duration: October 10, 2011 - January 8, 2012

Opening: Monday October 10, 2011


Triennale Design Museum presenta O’Clock. Design del tempo, tempo del design, a cura di Silvana Annicchiarico e Jan van Rossem e con uno speciale progetto di allestimento di Patricia Urquiola, una grande mostra che nasce con lo scopo di indagare i rapporti fra tempo e design. La mostra è realizzata in partnership con il marchio di alta orologeria Officine Panerai che, in occasione dell’inaugurazione, presenterà un’installazione dedicata al design dei propri orologi.

Se l’arte figurativa, il cinema e la fotografia hanno sviluppato una lunga e approfondita riflessione sul tema del tempo, il design si è spesso invece limitato a trattare questo argomento rinchiudendolo entro le categorie della precisione, della misurabilità, della funzionalità. Eppure i rapporti fra tempo e design sono molto più complessi e tali da aprire prospettive sorprendenti sia dal punto di vista estetico che da quello funzionale.

Un’ampia selezione di opere site-specific, installazioni, oggetti di design, opere d’arte, video di artisti e designer internazionali cercano di rispondere a domande come: “In che modo misurare il tempo?”, “Come mostrare il tempo che passa?”, “Come vivere in modo esperienziale il tempo?”.
Tutti i lavori esposti affrontano temi come il passare del tempo, il tempo in divenire, la deperibilità, in modo talvolta divertente, talvolta poetico, talvolta meditativo e critico.

La tendenza apparentemente dominante oggi è la “presentificazione”, cioè un processo per cui la memoria diventa sempre più breve. Ci sono però sempre più forti tendenze che affermano l’inopportunità del ricordo, del passato. E sempre più debole è la capacità di immaginare il futuro. In questo quadro di appiattimento del tempo sul presente l’urgenza della mostra è essere quella di far vedere la multiprospetticità del tempo, il suo incessante lavorio e il suo trascorrere.


Triennale Design Museum
viale Alemagna, 6
Milano
Italy

for info: +39 02 724341

http://www.triennaledesignmuseum.it